Daniela Palmieri e il suo “Con tutto il cielo in gola” (iQdB Edizioni di
Stefano Donno) sarà presentato dal giornalista Raffaele Gorgoni giovedì 15
dicembre 2016 ore 18,30 presso la Libreria Palmieri in via Salvatore Trinchese
62 a Lecce. Presenta l’autrice il giornalista Raffaele Gorgoni
mercoledì 14 dicembre 2016
martedì 13 dicembre 2016
Esce "Con tutto il cielo in gola” di Daniela Palmieri (iQdB Edizioni di Stefano Donno)
“Con tutto il cielo in gola” di Daniela Palmieri edito da iQdB Edizioni
di Stefano Donno è un romanzo sociale, ambientato nella contemporanea città di
Lecce. L’autrice, con uno stile semplice e scorrevole, dal ritmo incalzante,
racconta le vicende di confine della così nota “zona 167”. Con estrema
sincerità Daniela dipinge i volti, le anime e i pensieri turbinosi dei vari personaggi,
impegnati a superare le difficoltà che il destino ha posto sul loro cammino. Attorno
ai protagonisti ruotano numerosi personaggi, la cui vita è scandita da gesti
quotidiani, dagli stessi volti e luoghi in cui ritrovarsi, dalle stesse
chiacchiere, dalla storia che sembra ripetersi uguale per tutti, fatta di
sconfitte, di frustrazioni e fatica. Le loro vite girano su se stesse e si
intrecciano con quelle di Antonio e Matilda. Il primo è un quarantenne deluso e
sconfitto dalla vita. Era una “promessa”, avrebbe potuto fare grandi cose, ma,
con la scomparsa del padre perde tutto: non solo l’affetto del genitore, ma persino
se stesso, il proprio futuro e le speranze. Anche la morte prematura del padre
di Matilda cambia completamente la vita della sedicenne. La madre, per pagare i
creditori vende tutto, abbandona la casa e il lusso in cui vivevano e si
trasferisce, con le due figlie e la nonna, in un quartiere che odora di
disperazione e povertà. Uno spazio urbano dove ciascuno sembra condurre la
propria esistenza incurante della sofferenza altrui, dove il grigio pervasivo sembra
l’unico colore in grado di soffocare qualsiasi possibilità di slancio. Tutto
questo fino a quando lo sfratto nudo e crudo di una famiglia in difficoltà “sveglia”
gli abitanti della “167”, e li porta
fuori per strada a lottare per una causa. Certo, ciascuno per un motivo
differente: chi per sentirsi parte di un qualcosa di grande, chi per farsi
perdonare un omissione una negazione, chi per farsi notare dall’uomo di cui è
segretamente innamorata, chi semplicemente perché non ha altro da fare. E
allora per tutto il quartiere si sente una certa “aria di rivoluzione” … da respirare a pieni polmoni senza se e
senza ma!
Daniela Palmieri è proprietaria
dell’omonima libreria, una delle più antiche di Lecce. Ha scritto “Parole in
prestito” per iQdB edizioni.
lunedì 12 dicembre 2016
Anna Scarsella e il suo Io sono fantasma (iQdB Edizioni) alla Libreria I Volatori di Nardò
“Io sono fantasma” di Anna Scarsella edito da iQdB Edizioni di Stefano Donno si presenta il 14 dicembre 2016 alla Libreria I Volatori di Nardò in Via Pellettieri 18 a Nardò. Start h. 18,00. Interverrà insieme all’autrice, l’editore Stefano Donno e il giornalista Raffaele Polo.
"Io sono un fantasma" è un libro per chi ama
gli scritti pieni di mistero, con buon contorno di cimiteri, fantasmi, morti
drammatiche e un pizzico di gothic. «Aggiungiamo, con buona misura, un pizzico
di psicologia e il gusto per l'ineluttabilità del fato, di antica, studiata
memoria greca. E infine lasciamoci coinvolgere dal susseguirsi della trama, che
incalza, senza pause e tentennamenti», sottolinea Raffaele Polo nell'introduzione.
«Siamo, insomma, nello scenario che la brava autrice ci ha già fatto conoscere
nei suoi precedenti scritti. Ma qui si sposa una scelta narrativa che pare
fatta apposta per le edizioni de I Quaderni del Bardo di Stefano Donno, veri
epigoni salentini dei fortunati Sellerio dalla copertina blu. Pensate, neppure
il facile escamotage di nascondere l'identità della protagonista, facendola
emergere solo nelle ultime pagine. Macchè, qui si sa già tutto, sin dal titolo.
E la storia comincia e finisce senza indulgere in futili scene d'amore o
descrizioni circostanziate di luoghi e persone. Di vera scuola americana, è
l'azione che conta. Soprattutto l'atmosfera di squisito neo classicismo che fa
emergere ombre, spiriti e bauli sospetti da cimiteri sempre deserti ed
oscuri.... Poi, va bene, arriva la conclusione. E ci lascia con un sospiro di
sollievo perchè il colpo di scena è ben calibrato e plausibile. Magari un po'
pittoresco, ma è così: ai fantasmi non si comanda... Vi piacciono Le Fanu,
Stoker e Lovecraft? Ecco, qui siamo in un campo totalmente diverso. Siamo a
Malecuti. Possibile, che questo nome non vi dica niente?”»."
Anna Scarsella è docente di filosofia e scrittrice
salentina autrice di diverse pubblicazioni che spaziano dal Giallo al Noir.
iQdB edizioni di Stefano Donno (i Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano
Donno)
Sede Legale e Redazione: Via S.
Simone 74 - 73107 Sannicola (LE)
Redazione - Mauro Marino
Segreteria Organizzativa – Dott.ssa
Emanuela Boccassini
Public Relations – Raffaele Santoro
Social Media Communications -
Anastasia Leo, Ludovica Leo
mercoledì 7 dicembre 2016
Giuseppe Calogiuri con il suo The Doors alla Libreria I Volatori di Nardò il 10 dicembre 2016
“The Doors” – The Doors in direzione del prossimo
whiskey bar di Giuseppe Calogiuri, con prefazione di Daniele De Luca
(Unisalento) edito da iQdB Edizioni di Stefano Donno si presenta il il 10
dicembre 2016 alla Libreria I Volatori di Nardò in Via Pellettieri 18 a
Nardò. Start h. 18,00. Interverranno insieme all’autore, l’editore
Stefano Donno e il giornalista Giuseppe Tarantino.
“Ci vuole coraggio. Sì, ci vuole molto coraggio nel chiedermi
di scrivere una prefazione a un libro su di una band degli anni '60. Perché,
anche a voi che leggete, qual è il primo pensiero che vi viene in mente?
Sicuramente uno di quegli insopportabili gruppi frikkettoni, hippie, pacifisti,
lenti e insulsi sul modello di Mamas&Papas o Jefferson Airplane (ne sono
certo). Per fortuna, anche in quegli anni terribili dal punto di vista musicale
qualche luce affiorava nel buio. E, forse, una luce più di tutte, quella di The
Doors! Ed è di questa luce che questo libro vi parla. Meglio, ve la racconta. E
Giuseppe Calogiuri, conoscendo questa mia debolezza, ha saputo trovare lo
strumento e il coraggio giusto. Ma, forse, è necessario andare per ordine... Il
4 gennaio 1967 The Doors pubblicano il loro primo album omonimo. Non siamo in
un anno qualsiasi, quel 1967 segnerà la storia degli Stati Uniti, prima, e
dell'intero mondo occidentale, poi. Già da qualche anno le forze armate di
Washington combattono lontano da casa una guerra non ufficiale. Dall'inizio del
suo mandato presidenziale, il “progressista” John F. Kennedy ha cominciato a
prendere i ragazzi del suo paese per scaraventarli dall'altra parte del mondo.
The Golden One (citando The Human League), figlio di una famiglia arricchitasi
spropositatamente grazie al commercio illegale di alcol, ha precipitato gli
Stati Uniti nel fango del Vietnam. Il suo successore, Lyndon B. Johnson, ha
continuato il lavoro. Anzi, lo ha portato alle estreme conseguenze. Il 7 agosto
1964, il Congresso americano – approvando la H.J. Res. 1145 (conosciuta come la
“Risoluzione del Tonchino”) – ha consegnato al Presidente un assegno in bianco
per portare le truppe ovunque ritenesse necessario. È l'inizio della presidenza
imperiale. E' anche l'inizio, in pratica, della coscrizione obbligatoria per i
giovani americani. Quella carne fresca serve. È indispensabile per combattere
nelle paludi e nelle giungle del sud-est asiatico. Nel 1968, saranno ben
500.000 i soldati impiegati in Vietnam (con infiltrazioni anche in Cambogia e
Laos per inseguire i charlie). In questo clima, le Università sono le
istituzioni che, più di altre, risentono della guerra. I ragazzi che “vincono”
alla perfida lotteria della coscrizione hanno solo tre scelte: 1) accettare
l'arruolamento; 2) scappare, magari in Canada (come Jack Nicholson); oppure 3)
scegliere la strada dell'obiezione di coscienza. La terza è una scelta
difficile, ti mette fuori dalla società e, per questo, ci vuole un coraggio
enorme. Un campione sportivo all'apice della carriera rifiuterà più volte l'arruolamento
e il 20 giugno del 1967 sarà giudicato colpevole di tradimento. Quell'uomo era
Muhammad Ali! Una nuova strada doveva essere trovata. E qui la musica sarà
fondamentale come mezzo di aggregazione per tutti coloro i quali volevano fare
qualcosa. Il 1967 regalerà alla costa occidentale degli Stati Uniti la Summer
of Love e al Vecchio Continente la spinta alla rivolta studentesca, che in
Europa inizierà nel maggio dell'anno dopo. La scintilla partita dall'Università
di Berkeley, in California, diventerà fiamma viva in altri atenei, per
trasformarsi in incendio a Parigi. Il Monterey Pop Festival del giugno 1967
sarà il pretesto che permetterà agli studenti di unirsi, confrontarsi e
cogliere tutti i segnali che artisti come Jimi Hendrix o The Who sputavano dal
palco. Segnali che, in un modo o in un altro, volevano dire rabbia. Beh, The
Doors sono figli e, insieme, strumento di quella rabbia e di quella società
americana che è confusa e terrorizzata dai suoi stessi leader. Una società che
ha visto cadere i propri miti politici con l'assassinio di Kennedy, o quelli
sportivi, con l'arresto di Ali, e che vede, continuamente, partire i propri
ragazzi verso luoghi lontani e impronunziabili per tornare, poi, in casse
avvolte dalla bandiera a stelle e strisce. Una generazione di giovani e
adolescenti che si rifugia sempre più nelle droghe. Magari nuove droghe come
l'LSD, che aprono nuove porte. E queste porte sono quelle già narrate da
William Blake e che Jim Morrison, Ray Manzarek, Robby Krieger e John Densmore
faranno proprie e attraverseranno con l'arroganza, l'incoscienza e la rabbia
dell'età. Arroganza, incoscienza e rabbia che non si possono non condividere e
abbracciare. Abbracciare anche da parte di chi, come me, è cresciuto con e nel
punk, prima, e nella new wave, dopo. Un triade di valori e sentimenti che tutti
insieme risiedono in quella prima prova discografica e che, qui, Giuseppe
Calogiuri analizza e descrive con sapienza tecnica assolutamente invidiabile
(almeno da parte di chi crede che conosciuti due accordi si possa e si debba
formare una band!). Quello che avete tra le mani non è un ennesimo libretto
sulla band di Los Angeles, no. Sono pagine che vi faranno fare un passo avanti
sulla strada della conoscenza di un album fondamentale. Un disco con veri gioielli.
E alcuni sono gioielli sfrenatamente gotici: come non citare la bellezza
fulminante di The Crystal Ship. Pezzo che, per il chiaro riferimento a leggende
celtiche, avrebbe sicuramente fatto innamorare i membri della Confraternita
Pre-raffaellita di vittoriana memoria. Il dolore che trasuda freddo e umido da
End of the Night o l'incestuoso sangue che sgorga da The End. Pezzo,
quest'ultimo, che non può non ricordare In Cold Blood di Truman Capote e a
causa del quale, soprattutto, sono certo, il Re Inchiostro Nick Cave avrebbe
venduto l'anima per poter scrivere una murder ballad come quella. Insomma, ora
basta, inutile aggiungere altro. Giuseppe Calogiuri vi ha invitato, vi ha
aperto le porte e, come avrebbe cantato Ian Curtis: “This is the Way... step
inside!” (Prefazione di Daniele De Luca)
Giuseppe Calogiuri (1978) è nato a Lecce e qui vive e
lavora come avvocato specializzato in diritto d’autore e degli artisti. Alla
professione affianca l’attività di chitarrista ed ha all’attivo un decennio di
militanza nella prima tribute band salentina dei Doors, con la quale ha portato
il sound della band di Los Angeles in giro per la Puglia. Giornalista e
scrittore, tra i suoi lavori “Una buona giornata” (premio “Corto Testo”),
“Tramontana” (Lupo Editore, 2012), “Cloro” (Lupo Editore, 2016).
iQdB
edizioni di Stefano Donno (i Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano
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martedì 6 dicembre 2016
Io sono fantasma di Anna Scarsella alla Libreria Icaro Bookstore di Lecce domani 7 dicembre 2016
“Io sono fantasma” di
Anna Scarsella edito da iQdB Edizioni di Stefano Donno si presenta il 7 dicembre 2016 alla Libreria Icaro (Icaro
Bookstore) in Via Felice Cavallotti 7/a
a Lecce. Start h. 19,00.
Interverrà insieme all’autrice, la critica letteraria Emanuela
Boccassini.
"Io sono un
fantasma" è un libro per chi ama gli scritti pieni di mistero, con buon
contorno di cimiteri, fantasmi, morti drammatiche e un pizzico di gothic.
«Aggiungiamo, con buona misura, un pizzico di psicologia e il gusto per
l'ineluttabilità del fato, di antica, studiata memoria greca. E infine
lasciamoci coinvolgere dal susseguirsi della trama, che incalza, senza pause e
tentennamenti», sottolinea Raffaele Polo nell'introduzione. «Siamo, insomma,
nello scenario che la brava autrice ci ha già fatto conoscere nei suoi
precedenti scritti. Ma qui si sposa una scelta narrativa che pare fatta apposta
per le edizioni de I Quaderni del Bardo di Stefano Donno, veri epigoni
salentini dei fortunati Sellerio dalla copertina blu. Pensate, neppure il
facile escamotage di nascondere l'identità della protagonista, facendola
emergere solo nelle ultime pagine. Macchè, qui si sa già tutto, sin dal titolo.
E la storia comincia e finisce senza indulgere in futili scene d'amore o
descrizioni circostanziate di luoghi e persone. Di vera scuola americana, è
l'azione che conta. Soprattutto l'atmosfera di squisito neo classicismo che fa
emergere ombre, spiriti e bauli sospetti da cimiteri sempre deserti ed
oscuri.... Poi, va bene, arriva la conclusione. E ci lascia con un sospiro di
sollievo perchè il colpo di scena è ben calibrato e plausibile. Magari un po'
pittoresco, ma è così: ai fantasmi non si comanda... Vi piacciono Le Fanu,
Stoker e Lovecraft? Ecco, qui siamo in un campo totalmente diverso. Siamo a
Malecuti. Possibile, che questo nome non vi dica niente?”»."
Anna Scarsella è
docente di filosofia e scrittrice salentina autrice di diverse pubblicazioni
che spaziano dal Giallo al Noir.
iQdB edizioni di Stefano Donno (i Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano
Donno)
Sede Legale e
Redazione: Via S. Simone 74 - 73107 Sannicola (LE)
Redazione - Mauro
Marino
Segreteria
Organizzativa – Dott.ssa Emanuela Boccassini
Public Relations –
Raffaele Santoro
Social Media Communications - Anastasia Leo,
Ludovica Leo
lunedì 5 dicembre 2016
Special thank to Dante Maffia che parla di noi e della Garavaglia su FARONOTIZIE.IT
Dante Maffia su FARONOTIZIE.IT
(Anno XI, n° 12, 8 Dicembre 2016) parla del lavoro di LAURA
GARAVAGLIA (a cura
di), Poesia e Arte
– Antologia dei poeti del Festival e del Premio Europa in
versi 2016, I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno, 2016, pp.
206.
“L’antologia offre...
un ampio panorama di tendenze e caratteri poetici molto diversi che ben rappresentano la varietà e la
ricchezza della poesia contemporanea a
livello internazionale”. Così scrive, nella
Introduzione, Laura Garavaglia
che ha colto in pienezza lo spirito del
progetto di “Europa in versi 2016”.
Poesia e arte raccoglie i testi dei poeti del Festival e del Premio, nomi
importanti che testimoniano, nell’insieme,
il momento frastagliato che si sta vivendo,
perfino le contraddizioni in atto. C’è chi crede che oggi la crisi della
poesia sia dovuta proprio alla mancanza di
maestri che dettino le strade da seguire; c’è chi crede ancora che
bisogna restare legati agli assunti
imposti dalle avanguardie servendosi solo del significante; c’è chi si m uove all’interno di un minimalismo
ritardato e indolente; c’è perfino chi “ciabatta”,
come direbbe Aldo Palazzeschi, tra residui di banchetti inaciditi. L’antologia evita l’accozzaglia, sceglie i
poeti e li rappresenta con componimenti
quasi tutti di spessore. (estratto dell’intervento)
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